Il corpo di Pippo Delbono a Futuro Presente

Rovereto – Spettacoli, concerti, proiezioni, dibattiti e interventi trasversali all’ottava edizione di Futuro Presente, il Laboratorio permanente di Rovereto sui linguaggi contemporanei. Per il primo focus dell’anno – dal 15 al 17 giugno – tutti ruoteranno intorno al tema del corpo nelle sue molteplici declinazioni attraverso l’opera di Pippo Delbono.
I protagonisti sono di primo piano. Dal filosofo Umberto Galimberti a Marie-Agnès Gillot, etoile dell’Opéra di Parigi , da Marco Müller, già direttore della Mostra del Cinema di Venezia, a Emanuele Trevi, finalista al Premio Strega 2012. E ancora il pensatore José Gil, il direttore della Cineteca Svizzera Frédéric Maire, il violinista rumeno Alexander Balanescu, la teologa Marinella Perroni, la drammaturga Mariangela Gualtieri, lo scrittore Gianni Manzella, la critica teatrale Maria Grazia Gregori, le giornaliste Concita De Gregorio e Leonetta Bentivoglio, lo studioso di scienze cognitive Ugo Morelli, la direttrice del Mart Cristiana Collu, il politico Gennaro Migliore, il critico Gianluigi Bozza. Sarà presente lo stesso Pippo Delbono, artista, performer, regista, attore che ha segnato il contemporaneo.

www.festivalfuturopresente.it

A Vicenza il poeta della Rivoluzione dei garofani

(Vicenza)
Una vita all’insegna dell’impegno civile, che ha attraversato la sua produzione letteraria e poetica e che si è concretizzato nella scelta della politica attiva, con una doppia candidatura indipendente alla Presidenza della Repubblica portoghese (nel 2005 e nel 2011). È una figura densa quella di Manuel Alegre, scrittore, poeta e romanziere ospite mercoledì 23 maggio (ore 18) a Palazzo Leoni Montanari di Vicenza per il festival Dire Poesia.
L’incontro è proposto dal Comune di Vicenza e da Intesa Sanpaolo in collaborazione con il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari – Cattedra Manuel Alegre dell’Università di Padova e l’Insituto Camões Portugal, e sarà introdotto da Sandra Bagno, docente di letteratura portoghese e brasiliana.
Alegre è uno dei massimi scrittori contemporanei, e ha tradotto i suoi ideali in impegno politico diretto e concreto. Nel 1962 ha sostenuto i movimenti nazionalisti delle colonie contro le forze armate portoghesi; ha quindi diretto un tentativo di rivolta militare, e nel 1963 è stato arrestato e recluso per sei mesi a Luanda (Angola). Tornato in Portogallo nel 1964, la persecuzione politica lo ha costretto a dieci anni d’esilio in Algeria, rientrando in patria solo dopo la Rivoluzione dei Garofani del ’74”. Ma, ancora prima del suo rientro in Portogallo, i suoi primi libri, censurati, circolavano clandestinamente. Entrato nel Partito Socialista, ha redatto il Preambolo della Costituzione del 1976, è stato deputato dal 1975 al 2002, ha partecipato al primo Governo Costituzionale di Mario Soares, è membro del Consiglio di Stato e Vicepresidente dell’Assemblea della Repubblica.
Manuel Alegre è autore di raccolte poetiche e testi in prosa tradotti in varie lingue: molte sue poesie, inoltre, sono state musicate e cantate. Per l’insieme della sua opera ha ricevuto, tra le altre riconoscenze, il Premio Pessoa (1999) e il Gran Premio di Poesia dell’Associazione Portoghese degli Scrittori (1998). Nel 2010 l’Università di Padova ha inaugurato la cattedra Manuel Alegre, destinata allo studio della lingua, letteratura e cultura portoghese.

L’ingresso a tutti gli appuntamenti di Dire Poesia 2012 è libero.

http://direpoesia.wordpress.com/

La poesia “straniera” in scena a Marghera

(Marghera VE)
Una sorta di sala da ballo e dodici sedie spaiate. Una strana androgina figura che le sistema e attende. Le note di uno struggente, lento, interminabile tango che riempiono l’aria. E poi l’attesa. L’attesa di chi dovrà occupare quelle sedie, forse per un ultimo non previsto incontro… Comincia così “Come uno straniero che irrompe”, lo spettacolo-studio in scena sabato 19 maggio (ore 21) al Teatro Aurora di Marghera.
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I misteri di Abydos svelati a Venezia

(Venezia)
Sarà un percorso inedito e unico al mondo, quello che attende i visitatori della mostra “Il Tempio di Osiride svelato – L’Antico Egitto nell’Osireion di Abydos” alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista a Venezia dal 2 giugno al 21 ottobre 2012. Per la prima volta, infatti, viene proposta al pubblico la ricostruzione in dimensioni reali della “stanza del sarcofago” con il soffitto astronomico raffigurante la Dea Nut.
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Il mix danzato dei Complexions chiude Prospettiva Danza

(Padova)
Anticipato al 21 maggio l’atteso spettacolo di chiusura del festival Prospettiva Danza di Padova. Gli statunitensi Complexions Contemporary Ballet hanno infatti anticipato a lunedì sera la data al al Teatro Verdi.
Il Complexions Contemporary Ballet, fucina dei migliori talenti della danza americana, rappresenta la fusione di stili e linguaggi ispirati ai ritmi e alle tendenze attuali attraverso la commistione di diverse forme d’arte.
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Teatro in fabbrica a Paesaggio con Uomini

(Salzano-Noale VE)
Il 19 e 20 maggio il programma di Paesaggio con Uomini si conclude con due appuntamenti della sezione Il lavoro fa cultura. Un impianto per il recupero di materiali metallici a Salzano e una storica fornace di Noale ospitano Fabio Monti, per la prima volta in Veneto con il suo “Schiavi in mano”, e Tam Teatromusica, con un racconto di Luigi Monteleone.
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Sylvie Guillem Leone d’oro alla carriera 2012

(Venezia)
È stata musa e interprete straordinaria per giganti della coreografia contemporanea come William Forsythe e Mats Ek. Nureyev la volle étoile a soli 19 anni dopo il suo primo Lago dei cigni. E al di là degli episodi, Sylvie Guillem è una delle più grandi ballerine del nostro tempo, avendo segnato con il carisma della sua presenza scenica e con la dinamica straordinaria delle sue esecuzioni la storia della danza contemporanea.
Alla Guillem è stato assegnato il Leone d’oro alla carriera dell’8. Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia. È il primo Leone a una danzatrice in attività e non affermata come coreografa. La consegna avverrà nel corso del Festival, il 20 giugno nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinan, sede della Biennale.

La motivazione per l’assegnazione, proposta dal direttore del Settore Danza Ismael Ivo, rimarca: “Sylvie Guillem ha plasmato un repertorio vastissimo unendo sensibilità drammatica, potenza fisica e tecnica estrema. È a partire dalle sue doti naturali che la Guillem ha ridisegnato la figura della ballerina, sfidando le leggi della fisica con estensioni prima inimmaginabili e virtuosismi acrobatici eseguiti con estrema naturalezza. Questa artista dalla carriera sfolgorante non cessa di trionfare ancora oggi sui più importanti palcoscenici, coniugando popolarità con altissima qualità artistica”.
A Venezia e alla Biennale, Sylvie Guillem arriva – dopo una tournée che l’ha portata dall’Europa all’America – con 6000 Miles Away, un trittico di pezzi che allinea il pas de deux “Rearray” di Forsythe su musiche di David Murrow e l’assolo “Bye” di Ek sulle note dell’ultima Sonata di Beethoven; a questi due pezzi si aggiunge il duetto da “27’52″ di Kylián sulle musiche di Dirk Haubrich, interpretato da Aurélie Cayla e Kenta Kojiri. Lo spettacolo sarà in scena il 22 giugno al Teatro Malibran.

www.labiennale.org

Un inedito dall’Estonia accanto a Bach e Brahms

(Magrè)
Considerata una delle esponenti più brillanti di una generazione d’artisti giovani e coraggiosi che, dopo anni di egemonia sovietica, sono riusciti a imboccare percorsi autonomi, la compositrice estone Helena Tulve esprime attraverso la sua musica grande tensione emotiva e ricchezza timbrica. Sarà lei la protagonista della quinta edizione di VIN-o-TON, evento musicale di prestigio voluto da
Alois e Veronika Lageder, creando un’occasione per affiancare all’aspetto culturale un importante intento benefico.
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Gli spazi del tempo di Pompeo Pianezzola

(Vicenza)
Dopo il ciclo Pagine di Storia, realizzato dall’artista di Nove (VI) per celebrare il centenario del Banco Ambrosiano Veneto nel 1996, e l’esposizione che si è tenuta nel 2010 nell’ambito dell’iniziativa Arte in Banca, Intesa Sanpaolo raccoglie oggi in mostra una selezione di opere che ripercorrono l’ampio itinerario artistico di Pompeo Pianezzola fino alle produzioni più recenti, per la prima volta presentate al pubblico, e propone il suo “OMAGGIO A POMPEO PIANEZZOLA”. Visitabile dal 4 maggio al 19 agosto, la mostra è allestita nelle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza.
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